5 EXPRESSÕES ITALIANAS que os italianos usam NO DIA A DIA para falar de modo FORMAL I Italiano pra viagem

5 EXPRESSÕES ITALIANAS que os italianos usam NO DIA A DIA para falar de modo FORMAL I Italiano pra viagem

Ciao a tutti come va?

In questo video vedremo 5 espressioni che vengono usate costantemente nel quotidiano in Italia quando ci si rivolge formalmente ad  un’altra persona. Quindi sono espressioni che vi torneranno molto utili ad esempio quando sarete in viaggio in italia.

Prima di cominciare però volevo dirvi che questo video è complementare ad un altro video sul modo formale, che ho registrato qualche settimana fa, e che trovate nel link qui in alto o nella descrizione del video, pertanto, alla fine di questo video, andate a vedere, vi consiglio di andare a vedere, quell’altro video per avere un quadro completo dell’argomento. Ok? Sigla.

Prima espressione. Quando dovete rivolgervi a qualcuno al ristorante, in hotel o per strada, ad esempio, per chiedere un’indicazione, potete esordire dicendo: “scusi” oppure “mi scusi”. Quindi “scusi”, “mi scusi”, questa è una formula di cortesia che si usa proprio per richiamare l’attenzione di un’altra persona in modo formale. Ok?

Tra l’altro è la stessa espressione che userete per chiedere letteralmente “scusa” quando, ad esempio, urtate qualcuno per strada mentre camminate o quando, non so, pestate il piede di un’altra persona in mezzo alla folla. Ok? In questo caso direte anche “scusi”, “mi scusi”, “mi dispiace”. Ok? Quindi userete questa espressione anche per chiedere scusa.

Contrariamente a quello che molti pensano, “scusi” non è informale, non stiamo dando del “tu”, anche se c’è la “i”, e quindi questa forma è uguale alla seconda persona del presente indicativo, quindi: io scuso, tu scusi, lui e lei scusa. In questo caso, non stiamo usando il presente indicativo ma stiamo usando l’imperativo formale o congiuntivo esortativo.

Vi faccio un esempio per farvi capire bene la situazione. Se usiamo il modo informale, quindi se diamo del “tu”, diremmo: “Scusa (tu) scusa”, imperativo, “hai una penna?” Oppure, se ci rivolgiamo a più persone, diremmo:  “scusate (voi)”, sempre imperativo, “scusate (voi), avete una penna?”. Quindi “scusate (voi), avete una penna?”.

Ora, se vogliamo parlare in modo formale, in modo cortese, siccome l’imperativo non ha la terza persona singolare, si usa il congiuntivo, quindi la terza persona singolare del congiuntivo che è il cosiddetto congiuntivo esortativo. Qual è il congiuntivo del verbo “scusare”? È: che io scusi, che tu scusi, che lui o che lei scusi. Ed eccolo qua proprio. Quindi diremmo “Scusi, ha una penna?” sottinteso “lei”. Modo formale: “Scusi, ha una penna?”.

Oltre a “Scusi” gli italiani usano anche molto l’espressione “senta”. Attenzione: “senta” non vuol dire che dovete sedervi, ok? Senta non è da […] ma è da “sentire”, ok? È qualcuno che vi sta dicendo di ascoltare, di sentire, quello che vi vuole dire, ok? Quindi “senta”, e generalmente si accompagna con “scusi”, ok?

“Senta, scusi” oppure “Senta, per favore”, ok? Perché il “senta” da solo potrebbe essere un po’ così.. un po’ forte come espressione. Generalmente appunto si dice “Senta, scusi”, “Senta, per favore”, ok?

Anche “Senta” è un’espressione formale. Stiamo usando la terza persona singolare del congiuntivo del verbo “sentire”. “Senta”.

E voi dite: ma perché “scusare” è “scusi” e invece “sentire” è “senta”? Perché il primo congiuntivo è in “i” e questo congiuntivo è in “a”? Dipende dalla coniugazione.

Generalmente, e dico generalmente, i verbi della prima coniugazione, in -are, come “scusare” e “aspettare”, hanno il congiuntivo in “i”. Quindi “scusi”. Ok? O “aspetti” da “aspettare”, ok?

Invece quelli della seconda e della terza coniugazione, ad esempio “leggere”, della seconda, è “legga”, “Prego, legga” oppure “sentire”, appunto della terza, è “senta” ok? Quindi hanno il congiuntivo in “a”.

Attenzione non è una regola sempre valida, ok, come sempre ci sono le eccezioni. Quindi, ad esempio, il verbo “andare”, il congiuntivo non è “vadi”, no, quello è Fantozzi, è “vada”, “vada”, “Prego, vada”. Oppure il verbo “fare”, il congiuntivo è “faccia”, ok? Ad esempio “Faccia con comodo” che significa […].

Sicuramente voi già conoscevate questa espressione “fare con comodo”, […], No? Se non la conoscevate è perché allora non mi state seguendo ancora su Instagram. E se non lo state facendo, cliccate subito nel link qui in alto o nella descrizione. Seguitemi su Instagram perché trovate tanti video. Ogni giorno ne pubblico uno nuovo, con espressioni che vengono usate nel quotidiano, come […], in italiano.

Dopo “scusi” e “senta” andiamo alla terza espressione che è “dica” o anche “mi dica”. Quindi “dica”, “mi dica” che è la tipica risposta quando qualcuno ci dice “scusi” o “senta”, ok? Quindi “Mi dica”, sottinteso “Lei”. È un espressione formale e anche questa è un congiuntivo, è la terza persona del congiuntivo esortativo del verbo “dire”. Quindi “dica”. Se fosse un modo informale la risposta sarebbe “dimmi”, ok? “Dimmi”, informale.

Quindi riepilogando nel modo informale si direbbe: “scusa” e la risposta è “dimmi”. Invece nel modo formale si dice “scusi” oppure “senta” e la risposta è “mi dica”.

E a proposito di “dica”…Curiosità. C’è una canzone italiana che si intitola proprio “Dica” di Niccolò Fabi, di qualche annetto fa, che recita proprio così, parla di questa espressione, fa così “Dica, troppo formale”, ok? Quindi provatela ad andare a sentirla, ascoltarla, e ascolterete un po’ di volte questa espressione “dica”.

Dopo “scusi” o “senta” e dopo la risposta “dica”, potremmo continuare con la quarta espressione che è “potrebbe…” condizionale del verbo “potere”, terza persona formale. “Scusi, potrebbe dirmi che ore sono?, ad esempio, oppure “Potrebbe aiutarmi con le valigie?”, […], Ok? O ancora “Potrebbe portarmi il conto?”, ok? “Potrebbe portarmi il conto?”. Sono tutte espressioni formali terza persona del condizionale.
Se fosse un’espressione informale diremmo “potresti”, ok? “Potresti dirmi che ore sono?” invece formale “Potrebbe (Lei) dirmi che ore sono?”.

Quinta ed ultima espressione per ringraziare in modo formale potremmo dire, oltre al classico “grazie”, che va bene in tutte le situazioni, potremmo dire formalmente “La ringrazio”, ok? “La ringrazio” che significa “ringrazio Lei”. Questo modo assolutamente formale va bene sia per un uomo che per una donna, ok?

Per capire bene questa cosa del “La ringrazio”, “ringrazio Lei”, nuovamente vi consiglio di vedere il video sul trattamento formale. Qui c’è il link o in basso nella descrizione per avere proprio un quadro completo. Lì spiego esattamente come funziona il modo formale.

Bene, come sempre io vi ringrazio per l’attenzione e vi invito ad iscrivervi al canale. Se non l’avete fatto, cliccate lì sul campanellino per attivare le notifiche e ricevere gli aggiornamenti con tutti i nuovi video. E ancora condividete, sparpagliate questo video nella rete, condividetelo a volontà.

E come sempre vi ringrazio e vi do l’appuntamento al prossimo video. Ciao.

“Dica, troppo formale”.

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