3 COMPORTAMENTOS que SÓ os EDUCADOS de verdade TÊM (Entrevista e TESTE de COMPREENSÃO em ITALIANO)

3 COMPORTAMENTOS que SÓ os EDUCADOS de verdade TÊM (Entrevista e TESTE de COMPREENSÃO em ITALIANO)

Ciao a tutti come va? Buongiorno. Oggi mi trovo a Firenze e sono in compagnia di Roberto Leone. Ciao Roberto! Buongiorno. Ciao a tutti.

E benvenuto. Questo sarà un video in italiano in cui voi avrete la possibilità di ascoltare un’intervista in italiano tra due madrelingua, Roberto ovviamente è italiano, e in questo video parleremo di un bel progetto, una cosa nuova che ha fatto Roberto recentemente, un libro che è questo qui: […]

Insomma uno dei due vanno bene. È un piccolo manuale… dicci un po’ Roberto, di cosa parla questo libro, questo tuo progetto?

Sì, questo è un piccolo libretto che ho pensato di fare per proprio condividere con amici quelle piccole regole di base che rendono più piacevole il rapporto anche con le nostre partner.

Certamente, fidanzate, mogli, compagne e anche perché no insomma madri, sorelle, …Assolutamente, no, è che sono poi anche… molte di queste sono anche utili con qualsiasi persona con la quale abbiamo a che fare.

Diciamo la buona educazione è una cosa apprezzata e utile proprio anche nel rapporto interpersonale più generale.

Questo è un manuale con sedici regole, ok, possiamo chiamare così… regole…di buon comportamento si potrebbe dire in italiano e l’idea è quella di condividere con voi magari a volte cose che si danno per scontate ma non lo sono.

O magari cose che si sanno ma… mi domandavo io: quante di queste cose io faccio? Quante di queste cose le persone fanno? Bravissimo! Ecco, io me ne sono reso conto personalmente cioè queste sedici regole sono proprio l’ABC, sono le regole base per un comportamento educato.

Non è un’etichetta pomposa. Io volevo solamente fare un promemoria per noi uomini per avere un comportamento sempre corretto, sempre adatto e sicuramente piacevole perché è come un po’ anche vestirsi bene, fa piacere a noi e ci fa sembrare più gradevoli.

Anche un comportamento di educazione è apprezzato, è una cosa che ho ritrovato in quello che io ho fatto con i miei due figli maschi ai quali io ricordavo un po’ come un coach, come un allenatore, che ricorda le regole per ottenere i risultati.

Risultati vuol dire essere una persona piacevole, gradevole, corretta, non fingere di essere chissà cosa ma essere degli uomini educati con le nostre ragazze, signore, oppure anche lo ripeto anche con le persone con le quali ci
troviamo a lavorare. Conviviamo. Conviviamo, lavoriamo.

Voglio dire sono delle cose molto utili. Ce ne sono diverse carine che mi sono piaciute molto. Possiamo selezionarne qualcuna da condividere.

Forse questa? Beh questa è una cosa, questa è una cosa che molti fanno, questa è una cosa molto molto diffusa, sì, sì, possiamo parlare di questa. Cominciamo da questa.

Ok, diciamo questa regola è di non tenere gli occhiali da sole, o occhiali scuri, mentre si parla con un’altra persona. Quindi questa è una di quelle situazioni in cui è sicuramente utile e educato nei confronti di una signora ma è anche utile ed educato nei confronti di qualsiasi persona con la quale stiamo parlando.

Ci mette sempre un po’ in soggezione l’altra persona con gli occhiali da sole, non sai dove sta guardando, se sta guardando te… Siamo in una società che usa l’occhiale da sole, o gli occhiali, per moda.

È un accessorio sempre più importante, sempre più mostrato. Abbiamo… a volte abusato. Abusato, bravissimo! Questa è una cosa giusta perché poi abbiamo quest’immagine del divo che sia la rockstar, che sia il rapper, che magari va anche nella discoteca la sera con l’occhiale scuro.

Non si vede niente però gli occhiali da sole sono sempre lì. Ma si pensa che dia status, si pensa che dia un’aria di persona più importante, più… in realtà no. In realtà è maleducato perché se ci pensate anche a voi da noia non poter vedere la persona con la quale si parla negli occhi.

Certo. La prima e principale forma di comunicazione, poi con le parole ci si spiega. Parole, gesti, noi italiani per i gesti… Esatto, noi parliamo con le mani e ci guardiamo negli occhi.

Il primo contatto giustamente è visivo. Il primo contatto è visivo. E quindi quando uno mette gli occhiali è un po’ come se creasse anche una barriera, no, con l’altra persona. L’altra persona non sa dove noi stiamo guardando, potrebbe essere una cosa che… È percepita come una barriera.

Sono quegli atteggiamenti ostili o perlomeno che mettono subito la situazione su un piano non cordiale. Questa è la prima […] il primo consiglio sicuramente molto molto interessante.

Un altro che è interessante perché è una regola che tutti noi sappiamo, e magari facciamo, però si distingue in due situazioni diverse. Ed è anche interessante vedere l’evoluzione di questa regola, che è quella di aprire la porta.

Tutti noi sappiamo… Tutti lo sappiamo ma… Tutti noi sappiamo ma non sempre facciamo. E diciamo, trovo una cosa molto carina aiutare la signora, la ragazza, la fidanzata, a entrare in un ambiente o in una macchina… specialmente con le macchine perché… All’inizio… all’inizio la facevo questa cosa. All’inizio la facevo.

Eh sì poi perdiamo un pochino. Per questo è un promemoria. Io non insegno nulla, non ho scoperto niente di nuovo. È solo un ricordarsi com’è bello, e com’è giusto, fare certe cose.

Aprire la porta per la signora, specialmente di una macchina, è bello perché dimostra sicuramente attenzione e gentilezza poi anche un aspetto pratico.

Perché sicuramente potrebbe essere che la signora ha una borsa, ha un soprabito, ha dei pacchetti… cioè qualcosa. Cioè sicuramente rendi più facile l’accesso specialmente alla macchina, al taxi, o a quello che è.

E quindi è un gesto di cavalleria, appunto […] si vede in questi gesti perché pensa a rendere più facile la vita della compagna.

Della compagna… certamente. Una cosa che io facevo all’inizio, ho fatto, ho perso un po’ nel tempo quindi ottimo avere un promemoria, come dici tu, perché molte volte le cose si sanno ma nonostante si sappiano non si fanno,
non si mettono in pratica e quindi è un po’ inutile saperle se non si mettono in pratica. Se ci si dimentica…

È interessante ogni tanto ripassare queste cose. Ricordo che Adriana sicuramente la prendeva molto bene. Apprezzava. Apprezzava questa cosa.

No, ma apprezzano molto perché è un gesto piccolo ma di […] sicuramente. Esattamente. L’apertura della porta in un ristorante, o in un ambiente pubblico, può essere diversa.

Cioè originariamente in realtà l’uomo doveva aprire la porta, entrare per primo, per accertarsi, per essere sicuro che l’ambiente fosse sicuro per far entrare la propria dama, la propria signora. Quindi in quel caso lì non si dovrebbe aprire la porta e lasciarla entrare così diciamo… questo rischio.

Interessante, è un atteggiamento di protezione. È un atteggiamento di protezione. Infatti allora negli ambienti pubblici, l’uomo entra, velocemente guarda se il locale è sicuro e apre la porta ma dall’interno. Cioè fa entrare la propria compagna, fa entrare la propria partner, dall’interno.

Diciamo… come dire “entra pure! Il locale è sicuro per te”.  Certo, interessante questa… l’origine, no, di questa… Sì, è sempre l’apertura della porta ma l’apertura della porta dall’interno proprio perché prima si verifica.

Tutte queste regole hanno una logica, non sono delle forme così inventate per sorprendere e basta. Dimmi te cosa ti ha… Vediamo un po’… una cosa che mi ha… Questa è una cosa che al giorno d’oggi… Questo è un errore in cui cadiamo molti…

È verissimo! …molto e in cui cadono molti. Quindi parliamo di questo. È verissimo! È verissimo! È verissimo!

Al mondo d’oggi siamo tutti molto presi da noi stessi, siamo concentrati su noi stessi. Verissimo, verissimo. Questo è logico, è legittimo, non è un male però bisogna ricordarsi che se siamo con una persona abbiamo davanti un’altra persona.

Cioè non dobbiamo tenere solamente questa persona come un pubblico che deve ascoltare…quello che noi diciamo di noi stessi. Cioè io parlo solo di me, racconto solo di me.

Sì, può essere interessante ma fino a un certo punto. È molto bello quando si ribalta la cosa, cioè io sono con te, sono contento di essere con te a mangiare, a prendere un caffè, o quello che stiamo facendo, però sono curioso di sapere qualcosa di te: cosa hai fatto, com’è stata la tua giornata, cosa fai, cioè…anche lì… il rapporto con l’altra persona deve essere un rapporto a…a doppio scambio. Capito?

Perché non siamo solo noi con un pubblico, siamo due persone e quindi l’altra persona si spera che sia lo stesso, nel senso deve essere a doppio senso.

E qui giustamente quando si fa una domanda, no, bisogna anche essere disposti poi ad ascoltare…che sembra banale ma a volte noi facciamo domande, no, a volte si fanno domande tanto per farle.

Ma non si presta attenzione poi alla risposta che è la cosa più importante. No? E quindi a volte siamo un po’ chiusi, e invece bisogna ricordarsi della regoletta che abbiamo una bocca e due orecchie.

È vero! È verissimo! È giustissimo! Ha un senso anche questo. Bisogna essere capaci di ascoltare prima di tutto e poi parlare, no, e soprattutto quando si domanda, che può essere alla nostra compagna, moglie, fidanzata, eccetera… ma anche al di fuori effettivamente di questa sfera, essere disposti ad ascoltare, no, realmente cosa l’altra persona ha da dire.

Questa è una piccola cosa davvero ma molto importante e mi rendo conto che a volte nel quotidiano, nella vita frenetica che si fa, molto spesso non si presta la dovuta, la sufficiente, attenzione a quello che gli altri hanno da dirci.

Quindi anche questa è una cosa che mi è piaciuta molto. Ma queste sono solo tre, ne abbiamo dette tre di sedici regole che sono… piccole regole ma molto interessanti che sono contenute in questo piccolo manuale. E mi è piaciuto questo approccio di… ecco giustamente come dicevi tu…non sono delle regole dettate dall’alto verso il basso.

No, sono quasi appunto dei piccoli consigli con un tono e con un atteggiamento quasi paterno, no, come un padre potrebbe dire appunto ai propri figli. È una condivisione di consigli per essere migliori.

Parlavamo con Adriana, mia moglie, di questo libro e lei mi diceva “guarda io lo darei ai miei figli”, no? Effettivamente è una cosa… ovviamente non adesso perché Matteo e Luca sono troppo piccoli ma se fossero in età, se fossero ad esempio dei figli adolescenti io li darei a loro per piccoli consigli anche da madre a figlio per come comportarsi, no, con le donne.

Insomma quindi… diretto agli uomini ma sicuramente le beneficiarie sono le donne. Potrebbe essere un’idea, magari in regalo no, per una mamma, una sorella, per un fratello, una mamma per i propri figli, o giustamente naturalmente una fidanzata e una moglie al proprio fidanzato, al proprio marito.

Quindi è molto interessante. Mi è piaciuta questa idea, questo progetto. Grazie! Quasi un messaggio che le nostre partner possono mandare all’uomo per far capire come vorrebbero essere anche trattate.

In questi tempi è importantissimo stare attenti a questo, cioè l’empatia, cioè mettersi come dicevi giustamente, mettersi anche nella posizione dell’altro e non pensare solo a noi stessi.

Quindi mi scuso con gli uomini se vi arriveranno come regalo questo manuale. Non può fare altro che migliorare insomma un po’ l’equilibrio in generale di una coppia, insomma un rapporto tra due persone.

Quindi grazie mille Roberto per aver accettato il mio invito. Per essere venuto qui parlare di questo libro, di questi consigli. Spero che vi possano essere utili e in più avete anche avuto la possibilità di ascoltare ovviamente una conversazione tra due italiani madrelingua.

Tu sei ovviamente italiano sei di Firenze. Di Firenze. Va bene! Grazie ancora, e noi lasceremo tra l’altro il link. È disponibile su Amazon, no? Si, sì, si.

Quindi vi lascio il link qui sotto per chi insomma lo volesse. Eccolo lo vediamo qui, perfetto. Quindi ci siamo, siamo tornati. Tra l’altro oggi bellissima giornata di sole a Firenze, una bellissima giornata molto luminosa… meno male dopo giornate di cielo nuvoloso.

Grazie ancora e noi ci vediamo al prossimo video. Grazie mille! ciao ciao. Grazie a tutti.

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