5 PALAVRAS e EXPRESSÕES que os ITALIANOS FALAM TODOS OS DIAS

5 PALAVRAS e EXPRESSÕES que os ITALIANOS FALAM TODOS OS DIAS

Ciao a tutti, come va? In questo video vedremo cinque cose, parole, o espressioni che gli italiani dicono tutti i santi giorni… o quasi. Vai con la sigla.

Cominciamo con la parola “cioè” “cioè”. “Cioè” è una parola usatissima dagli italiani che può avere perlomeno tre significati differenti, li vediamo uno a uno con degli esempi.

Primo caso. Immaginate questa frase: “andrò in Italia a luglio, nel mese di luglio, cioè tra 4 mesi”. Cosa significa questo “cioè tra 4 mesi”? Significa “ou seja daqui 4 meses”. Quindi in questo caso “cioè” serve per spiegare meglio una cosa che è stata detta prima e corrisponde quindi al portoghese “ou seja”. Quindi “cioè” “ou seja”.

Veniamo adesso al secondo significato di “cioè” e vi faccio un altro esempio. Pensate alla frase “ci vediamo tra 10 minuti cioè, tra 15 minuti”. In questo caso in portoghese la frase sarebbe “nos vemos daqui 10 minutos, ou melhor daqui 15 minutos”.

Quindi in questo caso “cioè” serve per correggere una cosa che è stata detta prima, si può dire “cioè” ma si può dire anche “o piuttosto” “o meglio”. Quindi “ci vediamo tra 10 minuti o piuttosto o meglio tra 15 minuti”, ok? Quindi in questo caso “cioè” corrisponde all’espressione portoghese “ou melhor”.

Terza situazione e significato di “cioè”. “Cioè” può essere utilizzato nelle domande per chiedere una spiegazione ovvero per chiedere a un’altra persona che ci ha detto qualcosa di essere più chiara, di spiegarsi meglio.

Vi faccio un esempio. Oggi Adriana mi ha detto: “oggi ho cucinato un nuovo piatto, una nuova ricetta”, io le ho detto “cioè?” sarebbe a dire “quale ricetta? Quale piatto?”, ok? “Spiegati meglio”, ok? È una richiesta di maggiori spiegazioni, di maggiori chiarimenti.

Passiamo adesso alla seconda parola usatissima dagli italiani, la parola “ecco” “ecco”. Anche questa è una parola che ha tanti significati, viene usata in tante situazioni.

Facciamo alcuni esempi. Immaginate una guida turistica che si trova a Venezia e mostra ai turisti le bellezze della città e allora dice “ecco il Ponte dei Sospiri”, “ecco il Ponte dei Sospiri” oppure “ecco Piazza San Marco”. In questo caso “ecco” sarebbe come un “esta qui”, no. “aqui está o Ponte dei Sospiri”, “aqui está Piazza San Marco”.

“Ecco” molto spesso è associato ai pronomi personali e allora vi capiterà molto spesso di sentire queste parole “eccomi!” nel senso di “ecco me” “ecco me stesso” che significa “aqui estou”, ok?

E poi con le altre persone “eccoti!” cioè “ecco tu”, “aqui esta você” o ancora terza persona “eccolo!”, “eccola!”, “ecco lui” maschile, “ecco lei”, no, femminile. Quindi “Eccolo”, “eccola”. E poi al plurale, “eccoci!” cioè “aqui estamos nos” e poi “eccovi!” riferito a voi, “eccovi”, e poi “eccoli”, “eccole” cioè “aqui estão eles”, “aqui estão elas”, “eccoli”, “eccole”, va bene?

Facciamo adesso qualche esempio con queste parole. Se qualcuno mi chiamasse “Pierluigi?” io potrei rispondere “Eccomi!” che a seconda delle situazioni può avere diverse sfumature di significato.

Può voler dire “sono qui”, “sono presente”, no, “estaou aqui” ma potrebbe anche voler dire “sono pronto”. Quando Adriana mi chiama per uscire io dico “eccomi!” cioè “sono pronto per uscire”, “estou pronto para sair”.

Oppure ancora può voler dire “sto arrivando”, “Pierluigi?” “Eccomi” cioè “sto arrivando” “estou chegando” , ok?

E ancora altro esempio, se avete un appuntamento con un amico o un’amica e questa persona arriva magari in ritardo potreste dire “oh, eccoti, finalmente!” “eccoti” cioè “sei qui, finalmente, sono 10 minuti che ti aspetto, eccoti!” oppure riferito a un’altra persona, se è una donna, potreste dire “eccola, finalmente!” e se un uomo “eccolo, finalmente!”.

Altro caso di uso di “ecco”. “Ecco” può esprimere una conclusione, ad esempio il mio amico Vincenzo ha di recente cambiato il suo numero di telefono e allora io potrei dire “ecco perché non mi rispondeva!”, “é por isso que ele não atendia o telefone”, ok? “Ecco perché non mi rispondeva, adesso ho capito!” “agora entendo”. Quindi “ecco”, ok?

Altra situazione. “Ecco” può avere un significato simile all’espressione portoghese “eu sabia”. Esempio: oggi volevo andare a correre dopo tante settimane ma nel momento in cui stavo uscendo di casa si è messo a piovere, “começou a chover” e ho detto “ecco, si è messo a piovere…”, “eu sabia, começou a chover” giusto oggi che ho deciso di riprendere a correre, ok? E quindi “ecco” “eu sabia”.

Passiamo adesso alla terza espressione che è “un attimo” “un attimo” che corrisponde al portoghese “um instante”. Se Adriana mi chiamasse in questo momento io le direi “Sì, un attimo, sto arrivando”, ok? “um instante, estou chegando”…il tempo di registrare un video per voi, ok?

Questa espressione “un attimo” è molto utilizzata ad esempio al telefono per
dire all’altra persona di aspettare un poco, ok? Se qualcuno mi chiamasse in questo momento ad esempio: “Pronto?”, “Si, Adriana, si, un attimo”, “Dri è per te”, “un attimo, eh, sta arrivando”, ok? Quindi “un attimo” “um instante”.

Un’altra variante dell’espressione “un attimo” è “un attimino” che letteralmente sarebbe “un piccolo attimo” come se in portoghese fosse “um instantinho”, ok?

Questa è un’espressione che non è molto amata dai linguisti perché già “un attimo” indica una piccolissima frazione di tempo, quindi “un attimino” è una cosa che non ha un gran senso, è una frazione ancora più piccola, è un’esagerazione, ok?

Ma è comunque un’espressione molto usata dagli italiani nel quotidiano soprattutto nel parlato e potete trovare “un attimino” con due significati: sia con riferimento al tempo quindi “ancora un po’ di tempo” nell’esempio di prima, no, qualcuno mi chiama vuole parlare con Adriana e io dico “sì, un attimo, sta arrivando” oppure potrei dire “sì, un attimino, sta arrivando”.

O ancora “un attimino” può far riferimento non al tempo ma a una quantità di una determinata cosa, mi spiego meglio, vi faccio un esempio: oggi Matteo stava guardando la tv ad un volume un po’ alto effettivamente e allora gli ho detto “Matteo non ti sembra che il volume della tv sia un attimino alto?” cioè “non ti sembra che il volume della tv sia un po’ alto?” quindi “un attimino” col significato di “un po'”… a volte utilizzato in senso ironico quindi “un po’ troppo alto”.

Altro esempio di “un attimino” con questo significato “la tua reazione mi sembra un attimino esagerata” cioè “un po’ esagerata”, “sua reação me parece um pouco exagerada”, ok? A volte, vi ripeto, questa espressione è usata in senso ironico quindi questo “un po'”, in realtà potrebbe essere “molto esagerata”.

Passiamo adesso alla quarta espressione che è “neanche per idea”, “neanche per idea” che sarebbe un “assolutamente no” rispetto ad una cosa che ci viene chiesta.

Vi faccio subito un esempio: io ho appena fatto un trasloco per cui se adesso qualcuno mi chiedesse “Pierluigi mi aiuti a trasportare il divano su per le scale, al nono piano?” io risponderei “neanche per idea!”, ok? Che sarebbe “assolutamente no!”. In portoghese potrebbe essere “nem a pau”.

Ci sono altre espressioni simili a “neanche per idea”. Al posto di “neanche” si può usare “nemmeno”, ok, “nemmeno per idea”, “neanche per idea” è la stessa cosa. E ci sono altre espressioni che sono simili anche al portoghese come “neanche per sogno”, “neanche morto”, “neanche se mi paghi”, “neanche se mi paghi”.

Nel sud Italia questa espressione “neanche” o “nemmeno” si trasforma in “manco”, “manco” e quindi vi potrà capitare di ascoltare le espressioni “manco per idea”, “manco per sogno” “manco morto” oppure “manco se mi paghi” ma il significato è sempre lo stesso.

E passiamo adesso alla quinta e ultima espressione “buonanotte”, “buonanotte”.

Attenzione, non nel senso del saluto che pure ovviamente è molto utilizzato dagli italiani. E qui attenzione apriamo una parentesi: il “buonanotte” in Italia si usa solo quando si va a dormire, ok?

Quindi prima di andare a dormire dite “buonanotte” ma alle 6:00, alle 7:00, alle 8:00, alle 9:00, alle 10:00 di sera quando in portoghese si dice “boa noite” in italiano si dice “buonasera”, ok?

Quindi in portoghese abbiamo: bom dia, boa tarde, boa noite. In italiano abbiamo: buongiorno, buon pomeriggio, buonasera, ok? Buonanotte ripeto si dice solo prima di andare a letto, a dormire, ok? “Beh ragazzi vado a dormire. Buonanotte, ci vediamo domani”, ok?

Bene chiusa la parentesi di “buonanotte” come saluto, vediamo adesso invece l’altro significato di “buonanotte”. Immaginate di dire qualcosa a una persona e questa persona non sente o non capisce e voi siete costretti a ripetere più volte la stessa cosa.

Esempio, prendo sempre il mio telefono: “Pronto? Sì, ci vediamo domani alle 10:00. No, dico ci vediamo domani alle 10:00! Sì, domani alle 10:00, eh! … buonanotte!”, ok?

Quindi siete costretti a ripetere perché l’altra persona non capisce o non sente o è un po’ lenta […] ok? E quindi potreste reagire così, ovviamente è una cosa che si può dire tra amici, o tra persone che si conoscono bene.

Altra situazione di uso del “buonanotte”. “Buonanotte” si può usare quando non c’è più niente da fare rispetto a qualcosa, e quindi è molto simile all’espressione portoghese “já era”.

Esempio pratico del reale: “Dri ordiniamo una pizza stasera? A domicilio? Ok, ti va? Bene allora chiamo in pizzeria”, “ah, ma è mezzanotte! La pizzeria è chiusa. Eh… buonanotte!”.

Ecco, in questo caso buonanotte significa “já era” e si può trovare anche l’espressione “buonanotte al secchio” o “buonanotte ai suonatori”. Sono tutte espressioni che hanno lo stesso significato che è “já era”.

Bene, abbiamo terminato per oggi. Spero che questo video vi sia utile per capire gli italiani nelle situazioni del quotidiano. Come sempre vi invito a commentare, ad iscrivervi al canale se ancora non lo avete fatto e a condividere questo video. Noi ci vediamo alla prossima. Ciao!

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