DIÁLOGO AUTÊNTICO em ITALIANO: TESTE sua COMPREENSÃO e CONHEÇA a cidade de TORINO na ITÁLIA

DIÁLOGO AUTÊNTICO em ITALIANO: TESTE sua COMPREENSÃO e CONHEÇA a cidade de TORINO na ITÁLIA

Neanche io ti sentivo! …infatti non si sentirá una mazza probabilmente.

Gianduia è anche un personaggio della commedia di Torino ed è un signore un po’ gobbuto, molto… come potremmo dire? Un po’ paffuto, non gobbuto.

Molto paffuto, a cui piacciono tanto i dolci. Gianduia da gianduiotto che è il dolce tipico di Torino. Poi se avremo l’opportunità vedremo una foto di Gianduia. Andiamo alla Mole!

Mi sta facendo male il pomo d’Adamo, lo butto giù! Digli qualcosa mamma, mi fa male al pomo d’Adamo!

Matteo! Comportati a modo!

Esatto!

Non fare il monello!

Questa persona Caffarel ha inventato il gianduiotto nel 1865, gianduiotto, questo è il cioccolatino tipico di Torino.

Adriana non puoi lasciare Torino senza mangiare perlomeno non dico un gianduiotto ma almeno una confezione, no? Una confezione! Non vedo l’ora.

Qua fuori ci sono tipo 8°, lì dentro se metti la mano sembra un fornetto. Ci sono… ci sono 21°-22°.

La vedi la Mole con la sua mole? La Mole con la sua mole ma ora andiamo a vedere dentro che c’è un ottimo modellino che spiega proprio come è fatta.

Perfetto. Ed è gratuita, andiamo!

È quello che ci vuole. Con la sua mole…

Mole. Cos’è le mole?

La Mole. La Mole. Vieni che ti spiego.

Allora perché si chiama Mole? Perché per la sua dimensione, per la sua grandezza, perché la mole…

Mole è sinonimo di grandezza. Non so, un elefante ha una grande mole.

Mole nel senso di sinonimo di dimensione, no, dimensione importante, no, mole.

La Mole Antonelliana. Ardito, discusso e travagliato edificio di Alessandro Antonelli.

Antonelliana ovviamente da Antonelli che è l’architetto.

È il simbolo della città. Riprodotto sulla moneta di €0,02.

Progettato nel 1863 come tempio israelitico. È rilevato dal comune nel 1878 per farne sede museale.

Quasi ultimato nel 1889 è stato a lungo il più alto edificio in muratura al mondo.

Misura oggi 167,5 metri. Andiamo a visitarla!

Non ci sono depliant in portoghese, quindi conviene conoscere l’italiano, giusto? Voi lo conoscete?

Un po’ lo parlo, io parlo un po’ il portoghese stretto. Dovremmo cavarcela!

Ecco, guarda! Questa è la struttura che sorregge la Mole Antonelliana ma non la cupola.

La cupola è sorretta dal cemento armato.

Siamo in cima alla Mole Antonelliana, il simbolo di Torino.

Ora andremo a vedere tutti i monumenti visti gli scorsi giorni insieme a Pierluigi.

Esatto, vediamo se sono stato attento? Vediamo se è stato attento e se li riconosce, andiamo!

Quella piazza grande che si vede lì come si chiama? Quella piazza grande è Piazza Vittorio Emanuele, no?

Bravo! Tu se non sbaglio hai parcheggiato proprio lì sotto?

Ho parcheggiato lì sotto, esattamente. C’è un ottimo parcheggio multipiano.

Esatto, invece quella chiesa illuminata di blu che cos’è?

Quella è la chiesa dei Cappuccini se non mi inganno. Del Monte dei Cappuccini, bravo!

E quella chiesa rotonda, illuminata in fondo al di là del Po, come si chiama?

Quella è l’inconfondibile Gran Madre. La Gran Madre di Dio, bravo Piero, vedo che sei stato attento in questi giorni!

Qui cosa abbiamo? Abbiamo un altro lato, che cosa scorgi da qui?

Dunque qui vediamo Piazza Castello. Sì.

Che guarda caso lì nel mezzo c’è un… Castello! C’è un castello!

Eccolo là, lo vedete? Si vede il castello?

Si vede? Sì, sì. E poi di fianco al castello che cosa c’è?

Quello è il Palazzo Reale. Il Palazzo Reale, esatto, e alle spalle?

Alle spalle c’è il Duomo. Il Duomo… che cosa c’è nel Duomo?

La Sacra Sindone. È contenuta la Sacra Sindone, il telo che avvolse le membra umane di Cristo dopo la sua morte. Adriana ci ha spiegato tutto sulla Sacra Sindone.

Sì, sulla Sacra Sindone Adriana era preparatissima. Quello è l’edificio fatto costruire da Mussolini.

Sì, così come interporsi… contrapporsi alla forza del sovrano.

Lui con quell’edificio, con un campanile in cima, voleva ergersi, voleva mettersi a confronto e issare l’indice verso l’alto. Esatto.

Come a simbolo di potere. E quello? Ecco, quello che è?

Ci siamo passati ma non ci siamo fermati. Quello è il primo parlamento italiano.

Andiamo a vedere un’altra cosa tipica di Torino, vediamo se riusciamo a scorgere un po’ del fiume più famoso di Torino. Perché Torino è bagnata da tre fiumi: la Dora (la Dora Riparia), la Stura di Lanzo e il Po.

Il Po è il più famoso perché è il più lungo e il più capiente, il più capace, il più largo fiume d’Italia che nasce dal Monviso (al sud della provincia di Cuneo) e sfocia nell’Emilia Romagna nell’Adriatico al delta del Po, le cosiddette Valli Di Comacchio dove si può andare a gustare un’ottima anguilla. Venite in Italia!

Vi faccio vedere un’altra cosa. Forse non avrete il tempo di andarla a visitare ma quella è la basilica di Superga. Eh… quella è una bella storia.

Allora, sicuramente è bella. Sicuramente è bella perché per costruirla diciamo che c’è stato tanto lavoro. Ai piedi della basilica di quella collina vi è una contrada che si chiama Sassi. Sapete perché si chiama Sassi?

Perché per fare la spianata che ha ospitato la basilica, hanno buttato tanti sassi dalla cima alla valle. Per cui quella borgata si chiamò Torino Sassi e tutt’ora si chiama così. La basilica è stata costruita per ospitare le salme dei Savoia però poi è ricordata sicuramente per un tragico avvenimento.

Per la tragedia di Superga. Perché il Grande Torino detto così perché era la squadra che aveva vinto… più forte d’Europa, aveva vinto tutto, di ritorno da una trasferta in cui giocava come nazionale perché il 90% della squadra del Torino era… costituiva la nazionale Italia dell’epoca, a causa di una nebbia fitta, si schiantò sul basamento posteriore (quindi a est) della basilica e tutt’ora c’è il memoriale di quella squadra.

Cosa? No, questo è un tour notturno della Torino…

C’è Torino notturna, Torino misteriosa, Torino magica, Torino in giallo hanno inventato pure.

Sono tante… Il nostro che tour è?

Come potremmo chiamarlo il nostro? Torino tra amici.

Torino tra amici. Vieni vieni in braccio!

Eccolo, è quello Largo Montebello? Con la piazza circolare?

Quella piazza lì è Largo Montebello. Ah… è quella!

Dal quale si staglia Corso San Maurizio che vediamo qui che è un’appendice di

Corso Regina Margherita che invece è una trasversale completa di Torino.

Ma raccontagli… Cosa è successo a Largo Montebello?

Ah sì dai! Ma una calda serata d’inverno, non tanto calda!

Con neve e quant’altro. Esatto, abbiamo parcheggiato la macchina e lì un compare… Un compare, una persona, un ladro gentiluomo.

Un ladro gentiluomo ha rotto il finestrino e si è preso il navigatore, …

Macchina fotografica con le foto dentro. Macchina fotografica con le foto fatte sulla neve quello stesso giorno. Vabbè però poi ha lasciato un mazzo di fiori e un bigliettino di auguri per Vincenzo.

Esatto! Cioccolatini!

Atmosfera tetra! Hanno chiamato l’ascensore della Mole.

Ora prenderemo l’ascensore e scenderemo nei meandri della Mole.

Anche l’esploratore Matteo Rizzo scenderà insieme a noi. Andrà avanti e non avrà paura di niente!

Non ti è piaciuta? Andiamo a mangiare una bella pizza Matteo?

Ok, facciamo una corsa, vai! A chi arriva prima al…

Ok, beh noi facciamo una corsa, ci vediamo dopo, ciao. Ma devi vincere tu o devo vincere io?

Pronti, partenza, via!

Ha vinto la Red Bull? No, no, no.

La Ferrari va più lontano. Sì, sì.

La Ferrari vince sulla distanza.

Beh… per oggi è tutto direi, ci vediamo alla prossima. Ciao!

Guardando Torino. No.

Senza guardare Torino.

Torino con la “T”. Corino.

Non con la “C”, con la “T”. Corino.

Non è Corino, è Torino. Corino.

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